ANNUNCIO DELLA SEGRETERIA POLITICA DI EPAM SULL’INTERVENTO MILITARE IN SIRIA

Ancora una volta i popoli rimangono spettatori dello stesso spettacolo.

Il clima si sta formando. Resta che definiscano i dettagli, sopratutto di carattere comunicativo, per incominciare l’assai discusso intervento militare dell’Occidente in Siria.

L’espansionismo opportunistico delle potenze neo(vecchie)-coloniali, degli Stati Uniti e dei loro compagni in UE e il NATO, che non aspettano neppure tipicamente che sia espressa la posizione delle Nazioni Unite, si svolge senza pudore davanti agli occhi di tutto il mondo.

Con il pretesto dell’uso controverso di armi chimiche dalla parte del regime Assad e data l’impotenza degli “oppositori al regime” nonostante il sostegno sistematico dai regimi arabi del Golfo Persico e delle potenze imperialistiche occidentali, stanno preparando un nuovo attacco osceno mirando nella ridefinizione della carta nella zona  sensibile, la “zona del petrolio” e nella redistribuzione del potere nella zona piu’ ampia con il manipolare fino lo sterminio totale del fattore popolare, e di ogni fattore che potrebbe potenzialmente ostacolare i loro obbiettivi imperialistici. Facciamo ricordare le menzogne che ha usato il governo di Bush per invedere in Iraq nel marzo del 2003  (esistenza di armi di distruzione di massa), oppure le menzogne di NATO per bombardare in Serbia (es. la strage al mercato di Serajevo svolta dai Mussulmani come dimostrato recentemente) cosi non e’ che una pretestuosa scusa quella usata oggi dagli Stati Uniti – che il governo di Siria abbia usato le armi chimiche.

La Grecia e’ chiamata a svolgere un ruolo di sostegno critico per la sua posizione geopolitica. Indebolito il governo e supplicando per ulteriore sostegno politico ed economico dalle stesse potenze invasorie, per ottenere per pochi mesi almeno  a restare in potere, non ha alcuna possibilita’ e non potrebbe negare qualsiasi coinvolgimento indiretto o diretto del Paese al conflitto imminente, sebbene NON ha nessun diritto di farlo.

Sarebbe dunque inutile, dal nostro canto, chiedere al regime di occupazione che non ci coincolga ad azioni che porteranno allo sterminio ulteriore del Popolo di Siria e sarebbe del tutto utopico aspettare che la nostra esigenza trovi una risposta positiva. Ci coinvolgera’ e lo fara’ volentieri e con assai servilita’, nel peggiore modo possibile.

Il FRONTE POPOLARE UNITO rivolgendosi al popolo greco, sta informando e preavvisa per ancora una volta, che non si prevede nulla di buono per il nostro paese. Al contrario! La dedizione religiosa del regime al servizio degli interessi dei sovrani sempre piu’ sta isolando la Grecia, la rende vulnerabile alle esigenze predatorie degli “amici” e dei nemici, la porta sempre piu’ vicino al disastro nazionale, che sembra ormai che non sara’ solo economico.

L’unica soluzione e’ il Capovolgimento del regime di occupazione, il restauro della nostra Indipendenza Nazionale e della Sovranita’ Popolare. Solo una Grecia potente e veramente democratica con i suoi cittadini uniti puo’ svolgere il suo ruolo storico in questa vasta zona e diventera’ invulnerabile davanti a ogni tipo di insidia.

Percio’ chiediamo ad ogni greco ed ad ogni greca di chiudere le orecchie alle sirene delle guerre civili dei “disponibili” nostrani e stranieri, l’unica meta dei quali e’ la separazione del Popolo in forme superate e in esperienze traumatiche del passato, perpetuando litigi disastrosi su cui il regime di oggi cerca di appoggiarsi. Non dobbiamo permettere allo “spartisci e governa” che predomini. Il messaggio che deve arrivare dappertutto nel Paese e’ uno solo: UNITA’ e LOTTA per il Capovolgimento.

                                         POPOLO UNITO MAI VINTO

Atene 28 agosto 2013

Dalla Segreteria Politica di EPAM

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