L’uovo del serpente e chi lο incuba

Di Dimitris Kasakis (economista e fondatore di EPAM)

φασψισμ

Con l’assassinio sfacciato del 34enne Pavlos Fyssas ad Amfiali da un 45enne, il quale e’ stato arrestato, ha ammesso di aver commesso il delitto e allo stesso tempo di appartenere all’Alba Dorata, si entra in una nuova fase della scena politica del Paese.

Sebbene la polizia cerca di alleggerire le impressioni e di presentare l’omicidio come qualcosa individuale da un “operaio e padre di due figli di Nikaia”, una cosa e’ ovvia: L’omicidio e’ stato premeditato e risultato dell’attivita’ banditesca da una persona che sicuramente e’ sospettato, noto per le sue attivita’ e sicuramente introdotto nella malavita. Chi prende il coltello per uccidere un’altra persona a sangue freddo dopo aver teso un agguato, lo ha gia’ fatto nel passato di sicuro!

E in particolare dopo il delitto ne’ si fa prendere dal panico, ne’ si nasconde per non esser trovato. Semplicemente passeggia li vicino con la copertura della banda, forse perche’ ha avuto la conferma che nessuno l’avrebbe cacciato. Infine viene arrestato e immediatamente la polizia comincia a riferire che generalmente si tratta di un cittadino pacifico ma con compagnie politiche “cattive”.

La nostra questione pero’ non e’ solo questa. Non si ha solo un’occasione evidente di omicidio a sangue freddo da un’organizzazione fascista che portava anche i simboli nazisti. Per la prima volta si ha l’Alba Dorata a cominciare un sanguinoso ed organizzato pogrom in termini di guerra civile. Questo omicidio ci fa ricordare il periodo dopo l’Accordo di Varkisa nel 1945, in cui gli uomini del potere occulto di allora e collaboratori dei nazisti e nello stesso tempo la mala vita armata dagli Inglesi che partecipo’ in bande del potere occulto, uccise con la tolleranza dello stato ufficiale – il quale come oggi non le conferma come occasioni individuali – con meta politica immediata l’imposizione della guerra civile nella societa’ greca.

A caso il crescendo di violenza da parte dell’Alba Dorata si ha dopo la sua presenza vomitevole alle manifestazione di odio al Grammos-Vitsi e Meligala? Manifestazioni di odio che non ha organizzato l’Alba Dorata ma personaggi della coalizione governativa, e i capi delle Leghe degli ex militari, che hanno scelto il Grammos-Vitsi per manifestare la loro servitu’ agli stranieri e anche il loro svenduto ed assente “pattriotismo”. Complimenti meritano coloro che hanno partecipato e hanno perpetuato l’istituzione delle feste dell’odio della Guerra civile. Hanno raggiunto il loro obiettivo. Il sangue del 34enne ucciso ne e’ la prova. La banda dell’Alba Dorata non ha fatto altro che realizzare praticamente cio’ che hanno avuto nella propria mente le persone che avevano organizzato le manifestazioni odiose al Grammos-Vitsi e Meligalas.

Questi vampiri  trionfano della Guerra civile tra il popolo greco, imposto dagli inglesi e gli americani al fine di rimanere il Paese un loro protettorato, forse non sono soddisfatti, forse la loro sete per sangue non e’ placata, ma non gli faremo il favore. Spetta a noi renderli “personae non gratae” in questo Paese. E non sono in pochi. Neanche l’Alba Dorata! Chi dimentica le retoriche da “Guerra civile” degli emuli e della stessa ideologia con l’Alba Dorata, Voridis e Georgiadis nel parlamento? E si dimentica la fogna da Guerra civile di Simos Kedikoglou ogni volta che si riferisce alla Sinistra?

E’ ovvio che la coalizione governativa dei traditori vorrebbe vedere il Paese affogato nel fuoco e nel sangue di una nuova Guerra civile. Un motivo tra gli altri peraltro per cui Venizelos e’ andato in Egitto poco fa, era per seguire l’esempio di come un governo non eletto legittimamente dai cittadini potrebbe portare un popolo alla Guerra civile, come lo realizza oggi il governo che ha lo stabilito l’esercito nel paese.

Tutto sommato, l’Alba Dorata e’ una loro creatura. Il personale che governa non e’ informato del pesante precedente penale dei capi dell’Alba Dorata? Non e’ informato del loro coinvolgimento in gruppi di bravi della notte, di prostituzione e di droga? Non conosce che alcuni di loro dispongono la conferma del manicomio che dimostra che sono pericolosi per socializzare altre persone? Osservate con attenzione Kassidiaris e allora capirete perche’ anche la Federazione di Karate della Grecia si e’ costretta di cancellarlo dai suoi elenchi. Il piu’ “innocente” di loro ha partecipato a stupri. Nulla e’ noto ai nostri governanti?

Neanche il fatto che le questure ad Agios Panteleimonas, a Kipseli, Patissia, davano i numeri di telefono dell’Alba Dorata a cittadini che affrontarono problemi dal periodo in cui l’organizzazione non era ancora entrata nel Parlamento?  Neanche potevano fare qualcosa quando le bande dell’Alba Dorata passeggiavano picchiando persone dalla pelle scura, o “banditi comunisti” terrorizzando vicinati interi! Neanche per il Codice Penale il coinvolgimento di alcuni membri organizati dell’Alba Dorata in 37 episodi di violenza e di tentato di omicidio negli ultimi 3 anni  costituisce cospirazione di banda per la commissione di reati contro la vita e la proprieta’ di cittadini innocenti.

E adesso i governanti si fingono di condannare la violenza (!) e gli omicidi. “Noi, per primi che abbiamo condannato la violenza cruda provveniente dall’Alba Dorata. Per primi li abbiamo chiamati neonazisti. La violenza non passera’. La strategia della tensione non passera’” ha dichiarato Kedikoglou. Ma ci prende in giro? La banda di Michaloliakos (presidente dell’Alba Dorata) e’ sua figlia. Il suo partito ha partorito l’Alba Dorata e grazie alla copertura del suo governo e’ cresciuta. Senza questa copertura tutti i suoi membri si troverebbero in carcere e condannati per pesanti reati comuni.

Pero’ nessuno deve ingannarci. L’Alba Dorata e’ questo che furono le organizzazioni fasciste nel periodo tra le due guerre come la ΕΕΕ, il personale dello stato occulto ed armato durante l’Occupazione tedesca, e del periodo dopo la Guerra civile del 1945 ed in poi. Si tratta di bravi del regime a pagamento. Come i loro antennati , cosi anche l’Alba Dorata oggi non e’ il portatore principale del fascismo nel nostro Paese. La dittatura del 4 agosto 1936 non provenne da essi, la dittatura che con decreti ha imposto l’agente degli Inglesi il Re Georgios con Metaxas (primo ministro di allora) che fu al suo servizio.

Le organizzazioni naziste come l’Alba Dorata il regime le vuole per I suoi lavori illegali. Per tutto cio che non puo’ fare alla luce del sole. Il regime attuale ancora non puo’ assassinare a sangue freddo usando coltelli o arme. Per questo esiste l’Alba Dorata. Uccide pero’ con le tasse, con gli atti legislativi, con i tagli orizzontali, con la chiusura di ospedali ecc. Il pericolo del fascimo dunque non provviene dall’Alba Dorata, ma dalla trasformazione del Paese in una colonia dell’euro e dei prestatori. L’Alba Dorata e’ la leva necessaria per trascinare la societa’ in una Guerra civile. E’ un alibi necessario per procedere a misure di arbitrarieta’ da parte della polizia e di repressione da parte del potere contro ognuno che e’ considerato di svolgere una “campagna di destabilizzazione” del regime. Questo non ha detto Simos Kedikoglou?

Il rischio del fascismo esiste non alla crescita dell’Alba Dorata, ma alla politica continua della svenduta e del crollo del Paese a favore dei suoi prestatori. Esiste nel genocidio organizzato del popolo greco. Il regime sta arrivando alla soglia limite. Di ora in poi per continuare ad effettuare le sue politiche bisogna che i greci versino il loro sangue. E cosi ha messo i suoi bravi a fare l’inizio.

La risposta al fascismo non e’ semplicemente disimpegnarsi  dall’Alba Dorata, ma la lotta per la democrazia. Per la democrazia vera e propria. E questo in cui viviamo e’ tutt’ altroche democrazia – neanche nel termine parlamentare “borghese” lo e’ – ma  – consiste il terreno fertile del fascismo. La degenerazione del parlamento non ha precedenti! L’imposizione di politiche con leggi obbligatorie. La sottomissione assoluta al volere dei prestatori e degli stranieri, sempre significava alla storia della politica greca il preludio dell’imposizione del fascismo, del ragime fascista vero e proprio. E tutti coloro che stanno legittimando con la loro presenza nel parlamento tutte queste pratiche hanno una responsabilita’ enorme per la degenerazione fascista della vita politica.

Risposta al fascismo fu sempre la democrazia. E democrazia non significa esser sottomessi alle istituzioni del potere assoluttista e assolutamente corrotto che viene legittimato dalla frode elettorale. Democrazia significa che il popolo e’ sovrano al suo paese, che decide lui per tutte le questioni che lo riguardano, che esercita i suoi diritti senza esser limitato dal potere, annullando e costringendo a responsabilita’ coloro che esercitano un ruolo istituzionale. E per una democrazia tale, bisogna una Costituzione nuova. Dopo aver liberarci per sempre dal regime attuale della servitu’ che nutrisce il fascismo e vede di buon occhio la Guerra civile come l’ultima soluzione per mantenere il potere.

 

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