Denuncia unilaterale del debito e ritorno alla moneta nazionale

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La denuncia unilaterale del debito e il ritorno alla moneta nazionale possono non costituire la soluzione, ma sono l’unico punto di partenza possibile verso la strada giusta. Se non viene denunciato unilateralmente il debito e non viene introdotta una nuova valuta nazionale al posto dell’ euro non c’è nessuna speranza!

I Samarovenizeli (Samaras e Venizelos sono i leader dei partiti di coalizione governativa Greca ndt) ci assicurano che il 2014 sarà un anno cruciale . Hanno ragione ma per motivi completamente diversi rispetto a quelli dichiarati. Inoltre , nessun economista serio può parlare seriamente di recupero della Grecia . Questa è la peggiore beffa contro il popolo greco .

Come esattamente si avrà lo sviluppo ? Anche con le stime provvisorie, la recessione di questo anno , 2013, per l’economia Greca è del 6% in prezzi correnti. La verità è che alla fine si troverà ad un tasso prossimo al 7% annuo in prezzi correnti. Il governo parla solo con dati deflazionati per dare l’impressione di una riduzione dei tassi, quando sa benissimo che la recessione si è trasformata in un vortice senza precedenti di deflazione. In quali circostanze ci sarà quindi una ripresa ?

L’economia si trova già in un vortice deflazionistico tale che non permette a nessuna azienda del settore privato , indipendentemente dalle sue dimensioni , di aspettare fatturati e profitti dal mercato interno. Pertanto i lucchetti e i ricorsi all’art 99 (Codice Fallimentare ndt) aumenteranno nel 2014 .

Gli investimenti nell’economia Greca hannο raggiuntο un record negativo storico da quando delle statistiche vengono registrate ufficialmente. Il 2013 chiude con investimenti che non superano il 12% del PIL, il 7 ° più basso livello di investimenti in tutto il mondo! È prevvisto un aumento significativo? No e nel 2014 continueranno a diminuire .

Allora, da dove verrà il recupero? dalle esportazioni dell’economia Greca forse? ma esse già presentano un declino anche di quell’ aumento anemico e in gran parte virtuale che si è presentato negli anni precedenti.

Sì , ma la Grecia uscirà nei mercati nel 2014!

E allora ! che senso ha che la Grecia esca ai mercati a prendere prestiti ancora una volta mentre sta crollando ? Da quando la dipendenza da prestiti di un’economia può essere combattuta con nuovi prestiti ? E inoltre con quali tassi d’interesse ?

Si ma, come dice signor Stournaras, (ministro dell’economia ndt), questo non indica la fiducia dei mercati alla situazione della Grecia ? Eh, no! ciò che indica è che i mercati finanziari sono inondati di fondi disponibili in cerca di posizionamenti redditizi; e nell’ epoca odierna non c’è collocazione più redditizia di quella di obbligazioni e azioni di economie che sono sotto default controllato . Il motivo è semplice . Gli investitori opportunisti non hanno fiducia alle economie devastate ma a Draghi e la sua promessa di fare tutto il possibile per sostenere l’euro. Cosi investono nell’ instabilità dell’euro e della zona euro, nella convinzione che ancora una volta il sistema dell’euro interverrà a compensarli quando per qualcuna delle economie o per tutte insieme sarà impossibile continuare i pagamenti .

Ecco perché i mercati hanno rivolto il loro interesse a paesi sotto default controllato come l’ Irlanda , il Portogallo, la Spagna. Si sta preparando una scena simile a quella del 2010 . Solo che questa volta i paesi sono molto peggio, con le loro economie essenzialmente in un’abisso profondo, dopo tanti anni di politiche dei memorandum. Di conseguenza l’esplosione del debito sarà questa volta ancora più assordante e schiacciante.

In questo gioco hanno fretta di mettere la Grecia . Il risultato ? Nulla ! Non che il tormento della Grecia e il suo crollo economico sarebbero finiti con l’ uscita dai mercati , anzi . Una probabile uscita del paese dai mercati introdurrebbe il suo fallimento in una nuova fase molto peggiore.

Quindi non so quanto sangue , quanta distruzione , disperazione , miseria , miseria e disoccupazione potrà sopportare ancora il Greco medio , fino a realizzare l’ovvio. La soluzione non è il dilemma truccato , Samaras o Tsipras per essere governati dalla stessa banda dell’euro rivestita di un mantello diverso.

Il vero dilemma è euro o dracma o, più correttamente, valuta nazionale . E finchè il Greco risponde « l’euro», vedrà perdere se stesso e i suoi figli, vivrà situazioni che nemmeno nei suoi peggiori incubi abbia visto. Vedrà la Grecia essere trasformata in Africa, strizzata , disciolta , frammentata e sotto controllo internazionale .

Ah beh , qualcuno potrebbe dire , ma signor Kazakis non ha sentito tutti quelli che Le dicono che la moneta non è il problema principale ? Persino chi è d’accordo con Lei glielo dice. Scusate se darò un dispiacere a nemici e fedeli falsi amici , ma la verità è un’altra. La moneta non è una cosa come pensano questi signori e come ci insegna la teologia dei mercati.

La moneta è relazioni sociali e produttive. Relazioni prima di tutto di dominazione. La moneta nazionale può riflettere il dominio di un’oligarchia cleptocratica locale , come è accaduto per decenni con la vecchia dracma . Ma può esprimere anche la sovranità del popolo stesso, nel suo tentativo di costruire con termini democratici un’economia basata sui propri interessi più vitali ed immediati.

A differenza …

Al contrario , una moneta mondiale , come l’euro , che tipo di sovranità esprime? Esprime solo ed esclussivamente la lotta per la dominazione mondiale. Chi è che rappresenta la lotta per la dominazione mondiale ? Può rappresentare i popoli ? Mai e per niente. Rappresenta soltanto mercati e capitali che cercano di imporsi in termini coloniali a popoli e paesi.

Ecco perché cominciamo e dobbiamo cominciare dalla valuta statale nazionale. Non perché essa è la soluzione, ma perché è l’ unico punto di partenza su cui il popolo a proprie condizioni possa cercare soluzione ai problemi, sulla base dei propri interessi . Senza moneta nazionale, non ci può essere neanche lontanamente la possibilità di esercitare la sovranità nazionale nel paese e quindi tanto i suoi abitanti quanto esso stesso, si trasformano in preda delle aspirazioni coloniali dei mercati e del loro personale sovranazionale.

Dobbiamo fare anche il secondo passo molto fondamentale. Si dovrebbe rispondere sul come si farà il passaggio alla nuova moneta nazionale nelle condizioni attuali. Non con degli slogan ma con le condizioni e gli strumenti di oggi.

Purtroppo in questo ‘come’ nessuno risponde oggi. Nessuno tranne EPAM che ha già presentato una proposta dettagliata per i primi 100 giorni della transizione in moneta nazionale. Il Mercoledì 22 Gennaio 2014 ad Atene al Cine Calypso alle 06:30 pm ci sarà la presentazione ufficiale di EPAM di questa proposta del “come” allo scopo di avere un’ ampia discussione col pubblico per essere compreso anche da coloro che non sono d’accordo sul quanto sia realistico e immediato il processo che proponiamo.

Dimitris Kazakis

Pubblicato sul quotidiano «Grecia domani» 2014/01/11

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