COMUNICATO STAMPA: LA ROVINA DEGLI AGRICOLTORI

La rovina degli agricoltori non sarà evitata  con  “ricatti” ma solo con la sovversione! Qui e ora cancellare tutti i debiti!

Avevamo avvertito in tempo che il 2014 sarebbe l’anno … degli agricoltori! Il progetto della annichilazione  del popolo e della totale distruzione del paese allo scopo di trasformarlo in un apezzamento e cederlo ai predatori del capitale internazionale, ha raggiunto il punto che richiede l’annientamento della classe agricola greca.

La prima parte del progetto riguardante lo sterminio del mondo degli agricoltori si basa sulla trasformazione dei prestiti rurali in prestiti commerciali. L’assorbimento della Banca agricola dalla Banca di Pireo ha trasformato le terre agricole in beni immobili ipotecati che quindi potrebbero benissimo essere sequestrati e venduti all’asta.

La seconda parte si basa sul nuovo regime fiscale che tra le altre norme onerose, stabilisce un «valore oggettivo» del territorio rurale, dando a loro il carattere di immobile commerciale, che può essere soggetto alla speculazione del mercato immobiliare.

Con questa combinazione ‘letale’ viene completamente perso il concetto di territorio agricolo.
E in tal senso, gli agricoltori greci perdono la loro risorsa patrimoniale fondamentale!

Inoltre, il rapido aumento dei costi di produzione (carburante, elettricità, semi, fertilizzanti) danno il colpo finale alla piccola e media impresa agricola a favore dei grandi monopoli e dei latifondi che si vengono a creare.

Nessuna lotta contadina avrà successo se non chiarisce i suoi immediati e principali obiettivi :

1. Qui e ora cancellare i debiti agricoli, in particolare quelli dei piccoli e medi agricoltori. Non è possibile che vengano cancellati miliardi di euro di prestiti dati agli armatori e ai grandi imprenditori che altro non son che parassiti  dello stato e invece mantenere i prestiti delle famiglie dei piccoli e medi imprenditori e degli agricoltori a ‘mo di cappio che li strangola tutti ma soprattutto gli agricoltori.

2. Inoltre, la lotta deve porre come priorità la tutela speciale dei terreni agricoli, in modo da non poter essere ipotecati dalle banche. Il terreno agricolo non è un appezzamento e l’agricoltore non è un commerciante per essere trattato come tale dalle banche commerciali. I prestiti agli agricoltori devono essere erogati senza alcun tipo di sottoscrizione senza  tassi di interesse commerciali o altri oneri bancari.

Oggi l’obiettivo minimo la linea rossa da cui non si deve spostare è la cancellazione dei debiti rurali, niente di meno.

Molti dicono che cancellare  i debiti non si può fare, “che si tratta di populismo” che le banche non possono resistere. Mentono. Solo lo scorso anno le banche hanno cancellato dei debiti delle grandi e molto grandi imprese del valore di 35 miliardi secondo i dati ufficiali. Al contrario i debiti dei liberi professionisti, degli agricoltori e delle imprese individuali continuano a crescere e nel loro  insieme nel dicembre del 2013 hanno raggiunto i 13,9 miliardi.

Bisogna essere chiari. Chiunque chiami la richiesta di cancellazione dei debiti degli agricoltori populimo o qualunque altra cosa, opera a favore dei banchieri iindipendentemente dal partito politico a cui appartiene . La cancellazione del debito è presupposto fondamentale per la sopravvivenza della famiglia agricola. Soprattutto al giorno d’oggi.

Amici agricoltori

Create comitati di lotta per villaggio. Organizzate i vostri interventi non sulla statale giusto per farvi vedere ma nelle città centrali allo scopo di assediare i palazzi  delle autorità fiscali, o della Banca di Pireo che detiene la maggior parte dei debiti agricoli oggi.

La cooperazione ed il coordinamento con altre classi lavorative che già si trovano in mobilitazione è l’unico modo per vincere.

Tutti insieme bisogna lottare , non ognuno da solo.  Mettere da parte tutti coloro che vogliono gli agricoltori tagliati fuori dagli altri lavoratori. Con sciocchi “simbolismi” e dimostrazioni di fitness rivoluzionario non si rovesciano regimi autoritari! E questa volta non dobbiamo permettere ai noti … “negoziatori” di guidare il mondo rurale in un’ulteriore sconfitta e infine alla sua definitiva e irrevocabile rovina.. Nessuno può farlo da solo. Nessun settore lavorativo.

Tutti insieme nella lotta per rovesciare questo regime .
Atene, 15 febbraio 2014

La Segreteria politica di E.Pa.M.

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