COMUNICATO STAMPA 19-2-2014

La lotta per la salute pubblica è soprattutto una questione di Democrazia

Con la chiusura degli ambulatori E.O.P.Y.Y. (Ente nazionale per la Prestazione dei Servizi Sanitari) viene dato il colpo di grazia a ciò che era rimasto del sistema pubblico di assistenza sanitaria gratuita del paese. Si apre la strada per i centri sanitari privati e le compagnie assicurative che speculeranno sfacciatamente contro il bene più prezioso dell’essere umano, la salute.

Nel corso degli anni precedenti, nonostante i suoi problemi e le sue debolezze, il sistema sanitario operava al servizio di milioni di cittadini. Tuttavia è stata sitematicamente preparata la strada per la completa demolizione del Sistema Nazionale Sanitario e di ogni struttura di assistenza sanitaria pubblica fin dall’ inizio della creazione di E.O.P.Y.Y.

I governi hanno deliberatamente conservato le strutture antiquate, la burocrazia e la frammentazione delle strutture sanitarie mentre gradualmente facevano entrare dalla porta di dietro le compagnie assicurative e organizzavano l’invasione dei settori della sanità pubblica da privati che considerano la salute come il settore di servizi più redditizio.

Lasciavano deliberatamente che i cittadini soffrissero dal malfunzionamento del sistema pubblico e che si sentissero costretti a rivolgersi al settore privato di assistenza sanitaria.

Allo stesso tempo tenevano in ostaggio i lavoratori della sanità pubblica, con salari miserabili e diversi stratagemmi politici fomentando e promuovendo la corruzione in seno al sistema.

Hanno deliberatamente chiuso anche l’industria Farmaceutica Nazionale e il Deposito Farmaceutico Pubblico in modo che con l’attività delle industrie farmaceutiche private multinazionali e nazionali svincolata da ogni controllo pubblico sulla quantità, la qualità, la necessità di procedure mediche e trattamenti, il costo sanitario arrivasse a livelli non sostenibili.

Col pretesto della modernizzazione e della razionalizzazione del sistema hanno eseguito la fusione di settori sanitari e di fondi sanitari problematici con quei pochi rimasti funzionanti ed economicamente robusti, per costruire il mostro di E.O.P.Y.Y. che poco dopo che si è creato cade a pezzi.

La creazione di EOPYY come anche la sua fine sostanzialmente hanno come obiettivo quello di cancellare le tracce del saccheggio dei fondi pessioni compiuta durante la governance di Simitis ma anche tramite il PSI di Venizelos in perfetto allineamento con le pretese della TASK FORCE e degli imprenditori della sanità che con essa collaborano.

Da ora e in poi nell’ambito della presunto sistema sanitario pubblico i cittadini già pesantemente impoveriti dovranno pagare di tasca loro le terapie, gli esami, i tickets sanitari come pure il ricovero ospedaliero e le operazioni chirurgiche se si supera una data soglia di spese.

In sostanza la dissoluzione del sistema di sanità pubblica spinge gli strati sociali più deboli in una miseria ancora più profonda mentre la prestazione di servizi sanitari per gli strati sociali medi che resistono ancora economicamente è nelle mani delle compagnie assicurative private e delle loro miracolose “schede di salute”

La lotta ostinata e tanto diffamata dei medici e dei lavoratori del settore di sanità pubblica non riguarda i loro privileggi professionali, peraltro inesistenti, ma l’intera società. È la lotta di tutti noi, di ogni singolo cittadino che rifiuta di diventare vassallo e servo della gleba privo di diritti elementari individuali e sociali.

EPAM invita tutti i cittadini a comprendere l’importanza cruciale di questa lotta nell’ambito del settore della sanità pubblica in quanto parte integrale della lotta complessiva per la sovranità nazionale la sovranità popolare e la giustizia sociale.

Perchè la salute pubblica come anche l’istruzione sono prinipalmente questioni di democrazia.

Non lottiamo per difendere un sistema di sanità archaico, burocratico, sprecone e corrotto che crea disagio ai suoi stessi dipendenti e prima di tutto ai cittadini.

Lottiamo con ogni mezzo per un sistema pubblico di sanità gratuito e di ottima qualità per tutti i cittadini non solo per i ricchi.

Un tale sistema potrà essere creato soltanto quando il paese sarà di nuovo libero dalla prigionia imposta dagli occupatori stranieri e i loro collaboratori domestici.

Questo sistema lo creeremo ex novo tutti insieme una volta ripristinata la democrazia nel paese.

TRASFORMIAMO DA ORA E IN POI OGNI RICHIESTA SPECIFICA DEI SINGOLI SETTORI LAVORATIVI

OGNI TENTATIVO DI RESISTENZA ALLE «RIFORME» SCHIACCIANTI

IN LOTTA PER LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTÀ

La segreteria politica di EPAM

19-2-2014

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