COMUNICATO SULLA LA VISITA DEL PRESIDENTE TEDESCO AI “TERENNI INSANGUINATI”

Nel villaggio Ligkiades della provincia di Ioannina, luogo Martire della seconda guerra mondiale per le atrocità naziste subite, si recherà domani Mercoledì 5 marzo 2014  il presidente tedesco Joachim Gkaouk. “Dimostrerò che mi adolora ciò che in passato hanno fatto i tedeschi, ha detto alla Deutsche Welle in vista della sua visita sottolineando tuttavia che: “Mostrerò la mia simpatia e renderò omaggio alle vittime. Ma quello che non posso fare è assumere una posizione diversa da quella del mio governo  accettando il risarcimento danni di guerra che è  giuridicamente impossibile”

È lui stesso che un mese fa il 31/1/2014 in un suo discorso in occasione dell’apertura della 50a Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha chiesto alla Germania di scrollarsi di dosso il senso di colpa derivante dalla Seconda Guerra Mondiale e di assumersi maggiori responsabilità nel modellare le relazioni internazionali attraverso un maggiore coinvolgimento politico-militare del suo paese a livello internazionale.

Gkaouk rivendica per la Germania lo stesso ruolo negli sviluppi internazionali che in passato l’hanno portata a iniziare due guerre mondiali.

Il Fronte Popolare Unito (EPAM ) invita il popolo di Ioannina a dichiarare “persona non grata” il presidente della Germania nella terra insanguinata di Ioannina e dell’intera regione di Epiro.

Le atrocità dei nazisti con le centinaia di migliaia di vittime sono state impresse indelebilmente nella memoria del popolo greco e ci si aspetterebbe dal paese che ne è responsabile  di mostrare pentimento nei fatti invece di esibire la sua finta simpatia attraverso i suoi rappresentanti e di mostrare il dovuto rispetto al popolo greco e alla sua Sovranità Nazionale invece di tentare di sottometterlo di nuovo con mezzi economici questa volta e con l’aiuto dei suoi collaboratori nazionali disponibili, fregandosene delle migliaia di nuove vittime causate dal suo attuale tentativo .

Per quanto riguarda il prestito di occupazione e le riparazioni di guerra, EPAM afferma esplicitamente che non si possono mettere sullo stesso piano con il debito pubblico greco che comunque non riconosciamo. Quando arriva il momento (e non è lontano), in cui il governo del paese sarà un governo popolare e patriottico, la Germania sarà chiamata a pagare al popolo greco il suo debito  sia quello di allora che quello attuale, indipendentemente dal fatto che qualcuno consideri tale richiesta giuridicamente impossibile.

Invitiamo il Popolo di Ioannina a manifestare la sua opposizione al rappresentante della forza di occupazione ma anche al nostro presidente fantoccio che lo accompagnerà in questo giro vergognoso.

Atene 4 marzo 2014
La Segreteria politica di EPAM

Traduzione EPAM International

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