EPAM : COMUNICATO STAMPA SULLE ELEZIONI EUROPEE

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EPAM  PARTECIPΕRÀ  ALLE  ELEZIONI  EUROPEE

Il Fronte Popolare Unito (EPAM) annuncia la sua decisione di partecipare alle elezioni Europee.

EPAM è stato fondato il 16 luglio 2011, un anno dopo che la Grecia è stata messa in custodia dalla troika (UE, FMI e BCE), come un partito politico trasversale aperto a tutti a prescindere dalle credenze politiche o lo stato sociale. EPAM ha anche partecipato alle elezioni nazionali del 2012 ottenendo 60.000 voti. Il suo segretario generale l’economista e analista Dimitris Kazakis sarà a capo della lista che verrà annunciata a fine marzo.

In vista delle prossime elezioni Europee EPAM ha ufficialmente informato gli ambasciatori dei paesi dell’UE e della Russia circa le sue posizioni sulla crisi greca nonché sull’UE.

Le misure imposte alla Grecia da parte dell’UE hanno fallito e stanno in effetti distruggendo il paese. La Grecia come Stato è in una posizione molto peggiore oggi rispetto a quando lo era nel 2010 quando sono state adottate le misure di austerità.
-Il debito pubblico quale percentuale del PIL, da 148,3 nel 2010 è aumentato a 156,9 nel 2012 e 175,7 nel 2013.
-Il tasso di disoccupazione dal 15,3% nel 2011, è salito a 27,3% nel 2013 mentre oltre il 60% dei giovani sono disoccupati.
-I suicidi sono aumentati del 45%!

Le ragioni del fallimento massiccio delle misure sono principalmente il fatto che il fattore umano non sia mai stato preso in considerazione. Il popolo greco è stato totalmente ignorato e di conseguenza la Grecia si trova ad affrontare una catastrofe sociale e l’inizio di una crisi umanitaria. Fin dall’inizio era chiaro a molti che le misure non sarebbero efficaci ma i responsabili della loro progettazione e implementazione si rifiutarono di ascoltare la ragione e anche dopo il riconoscimento degli errori si rifiutarono di correggerli.

Il FMI ha riconosciuto l’errore sul moltiplicatore fiscale. Gli errori sono stati ammessi anche dalla Commissione europea.

Le misure imposte alla Grecia e il suo popolo, costituiscono una palese violazione del Trattato sull’Unione europea:

L’articolo 2 sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, nonché l’articolo 3 sulla pace e il benessere sono stati violati. Come si può parlare di rispetto della dignità umana quando un numero sempre crescente di cittadini greci cercano cibo nella spazzatura o fanno la fila davanti alle mense o alle associazioni caritatevoli.

 

Gli articoli 145-150 sull’occupazione e 151-166 sulla politica sociale sono stati violati. Questi articoli si riferiscono all’ incremento delll’occupazione e alla garanzia dei diritti dei lavoratori. Tutto il contrario sta accadendo in Grecia su istruzioni della UE.

 

Anche gli articoli 165-166 sull’ Istruzione e formazione professionale che prevedono l’implementazione di una politica di formazione professionale sono stati violati in quanto la formazione professionale è stata seriamente indebolita in Grecia dalla chiusura di molte scuole.

 

D’altra parte l’articolo 122 comma 2 è stato completamente ignorato: “Qualora uno Stato membro si trovi in ​​difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi difficoltà a causa di calamità naturali o di circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo, il Consiglio, su proposta della Commissione, può concedere di fronte a determinate condizioni un’assistenza finanziaria dell’Unione allo Stato membro in questione. Il presidente del Consiglio informa il Parlamento europeo delle decisioni prese. ” Il paragrafo 2 non è stato applicato perché la Commissione europea e altri hanno presentato tali difficoltà come un problema puramente greco, e non come è stato riconosciuto successivamente dalla stessa Commissione europea, come risultato della crisi finanziaria globale di cui la Grecia non era responsabile.

 

La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, incorporata nel Trattato sull’Unione Europea, è stata violata. Le seguenti violazioni sono menzionati a titolo indicativo:

 

  • Articolo1,sulla dignità umana
  • Articolo 11sulla libertà diespressione e di informazione
  • Articolo 12sulla libertà diriunione e di associazione. La libertàdi espressione e diinformazione è stataridottatramitevessazionida parte della poliziae di agentisconosciuti contro i giornalistiche si oppongono allepolitiche del governo, nonchè tramite istruzioniai giornalistida parte delConsiglio nazionale Radiotelevisivo secondo cui bisogna evitaredi presentareo visualizzaregli effetti negatividella crisi ed infine tramite la chiusura dellaTelevisione Nazionale(ERT) lo scorso giugno. Sono tuttiatti che violanol’articolo11,mentre lacircolare emanatal’8 gennaio che vietavale manifestazioniin occasionedelle cerimoniedi aperturaper celebrare laPresidenzagreca dell’UEè una violazionedell’articolo 12.
  • L’articolo14 suldiritto all’istruzione
  • L’articolo15 sullalibertà di scegliereun’occupazionee il dirittodi lavorare. Questo articolosi riferisce al fatto chetutti hannoil dirittodi lavoraree di esercitare unaprofessione liberamentescelta o accettata. Lemisure di austeritàhannoaumentato la disoccupazionea quasi il 30% e di conseguenzaèimpossibile l’implementazionedi questoarticolo.
  • L’articolo 17sul diritto diproprietà.Conla confiscadei beniche il governo haimposto, questoarticolo è statopalesementeviolatoanche perchénon vi èalcuna compensazione.
  • L’articolo 20sulla uguaglianza davanti alla legge. Questo articoloèstato violatodal fattoche la legislazioneviene passataesentandoi contribuentiricchidal pagamento dienormi quantità diimposte dovuteallo Stato, mentre i piccolicontribuentistanno avendole loro proprietà confiscate.
  • L’articolo25suidiritti degli anziani. Questo articolo è statoviolatodai taglidrasticialle pensioni.
  • L’articolo26 sull’ inserimento delle persone con disabilità. Lemisure di austeritàhanno colpitoquestacategoria di cittadinile cuiquotesono state ridotte, i cuicentri di riabilitazionesono statiridotti eche incontrano difficoltànel reperireassistenza medicaefarmaceutica, violando cosìanchequestoarticolo.
  • L’articolo 28sul diritto di negoziazione e di azioni collettive. Attraverso lanormativaimposta dallaUE, tali diritti sono statisostanzialmenteaboliti. Il diritto di scioperoè statoanchedecurtatodadecisioni governativemobilitazioneattaccanti.
    L’articolo 30 sulla tutela in caso di licenziamento ingiustificato. Questa protezione è stata resa inutile.
  • L’articolo 34sulla sicurezza socialee assistenza sociale.
  • L’articolo35 sullaprotezione della salute. A causa delcrollo dei sisteminazionalisanitari e di sicurezzasocialea causadelle misure di austerità, gli articoli34 e 35non possono essere implementati
  • L’articolo41,comma 1e2 suldiritto ad una buona amministrazione. Nél’UE néil governo greco hannoimplementatoquestoarticolo quandohanno preso le misureavversecontroil popolo grecosenza maichiedereil suo parere. Così anchequestoarticolo è statoviolato.

La proroga delle misure inefficaci può risultare nella distruzione di uno stato membro, la Grecia, in sconvolgimenti sociali e nella decimazione di gran parte della popolazione. Di conseguenza, non gli può essere permesso di continuare.

Il danno fatto alla Grecia attraverso queste misure, secondo stime prudenti, è uguale o supera il cosiddetto debito in numeri assoluti. I dati riguardanti i danni sono ancora una volta ripetuti.

La disoccupazione ha raggiunto il 30% e il 60% dei giovani sono disoccupati.
-Il sistema sanitario è stato smantellato e l’istruzione è sull’orlo del collasso.
-La povertà è in aumento (uno su tre greci è sceso sotto il livello di povertà) e la quantità dei senzatetto nella zona di Atene ha raggiunto le 25.000.
-I suicidi a causa della crisi hanno raggiunto il livello di 4000 ogni anno.

Al fine di evitare la distruzione della Grecia, EPAM suggerisce:

  1. La denuncia del contratto di prestito del maggio del 2010 firmato tra la Grecia e gli Stati membri della zona euro. La denuncia si basa sugli articoli 48 e 52 della Convenzione di Vienna delle Nazioni Unite sul diritto dei trattati. Questi articoli anticipano la nullità dei trattati se c’è stato un errore nel Trattato, una frode, una coercizione di un rappresentante di uno Stato ο la coercizione di uno Stato sotto la minaccia dell’uso della forza. È stato sottolineato che il contratto di prestito del maggio del 2010 per EPAM è considerato non valido.
  2. Di conseguenza EPAM domanda che la Grecia venga compensata da parte dell’UE per il danno arrecato al paese. La compensazione può essere in forma di eliminazione del presunto debito. L’articolo 41.3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea secondo cui “ognuno ha il diritto di compensare i danni causati dalle sue istituzioni o dai suoi agenti nell’esercizio delle sue funzioni in conformemente ai principi generali comuni alle legislazioni degli stati membri dell’Unione “.
  3. Ciò consentirebbe alla Grecia di adottare le misure necessarie per riparare il danno fatto e allo stesso tempo di avviare lo sviluppo. Tuttavia, al fine di riprendere lo sviluppo EPAM apoggia la tesi del ritiro della Grecia dalla zona euro, in modo che il paese possa adottare politiche economiche benefiche fuori dalle regole delle della zona euro.
  4. EPAM sostiene anche il ritiro della Grecia dall’Unione Europea secondo la procedura prevista dall’articolo 50 del trattato sull’Unione europea. La Grecia ha aderito alla CEE nel 1981 al fine di salvaguardare la democrazia, migliorare lo sviluppo economico e proteggere la sua integrità territoriale nei confronti dei paesi terzi. Oggi l’Unione europea ha un crescente deficit democratico mentre in Grecia si sta indebolendo la democrazia e l’autoritarismo è in aumento.

L’Unione europea non ha dimostrato di essere in grado di proteggere l’integrità territoriale di nessuno dei suoi membri mentre l’economia della Grecia è stata distrutta a causa delle misure di austerità. In queste condizioni non c’è motivo per la Grecia di rimanere all’interno dell’UE.

 

Atene , 09.04.2014

EPAM Relazioni Internazionali

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