ONU

M.TSIPRAS DEVANT L’ONU : QUI A-T-IL REPRESENTÉ ?

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par Dimitris Kazakis

Alors que le « hot spot » qui se trouve dans le nord de l’ile de Lesbos (site de Moria) périssait dans les flammes et que l’île de Crète se révolte contre la décision du gouvernement de satisfaire l’exigence de l’Allemagne d’y transférer plus de 3.000 « réfugiés » expulsés d’Allemagne, M. Tsipras s’est trouvé à N. York devant l’ONU. Apparition glamour pour faire des photos de presse, sans contenu autre que ses mensonges habituels.

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Vous avez dit racisme ? Quel est le vrai danger

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par Dimitirs Kazakis

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« Les hordes de musulmans arrivent, cachez vous ! » Voici quel est le message que les médias officiels transmettent systématiquement aux populations de l’UE et des USA surtout après les attentats terroristes à Bruxelles. Jamais auparavant – au moins jamais depuis l’ascension du nazisme en Europe – n’a eu lieu une campagne d’hystérie massive aussi ample et organisée.

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COMUNICATO STAMPA : Distruzione di armamenti chimici nel Mediterraneo

La segreteria politica di EPAM esprime la sua profonda preoccupazione per la dΙstruzione  degli armamenti chimici di  Assad tramite il sistema di idrolisi che si svolgerà nel Mediterraneo. Poiché questa è la prima volta nella storia dell’umanità che viene tentata la distruzione di un arsenale chimico a bordo con questo sistema, ci sono giustificati timori di conseguenze disastrose per l’intero Mediterraneo in caso di incidente e di dispersione di rifiuti chimici . (more…)

COMMUNIQUÉ DE PRESSE : sur la destruction des armes chimiques dans la Méditerranée

Le secrétariat politique de EPAM exprime sa profonde préoccupation face à la destruction des armes chimiques Assad par l’hydrolyse de prendre place dans la Méditerranée . Puisque c’est la première fois dans l’histoire humaine qui est la tentative d’élimination d’un arsenal chimique à bord avec ce système , il ya des craintes justifiées des conséquences désastreuses pour l’ensemble de la Méditerranée en cas d’accident et la dispersion des déchets chimiques . (more…)

L’inesorabile crescita dell’euroscetticismo. Sondaggio Ifop

Η αδυσώπητη αύξηση του του ευρωσκεπτικισμού. Δημοσκόπηση της IFOP

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Il testo in italiano:

Un nuovo sondaggio IFOP per il quotidiano francese La Croix mostra come in Spagna il 37% degli intervistati dichiari che la partecipazione all’Ue sia un fatto negativo per il suo paese, in aumento rispetto al 26% del giugno 2012; il 43% in Francia (dal 38%); il 44% in Germania (dal 36%) ed il 45% in Italia (dal 39%).

Το κείμενο στα ελληνικά:

Μια νέα δημοσκόπηση της IFOP για το καθημερινό γαλλικό έντυπο La Croix δείχνει πως στην Ισπανία το 37% των ερωτηθέντων δηλώνει ότι η συμμετοχή στην ΕΕ είναι αρνητική για την χώρα τους σε σχέση με το 26% τον Ιούνη του 2012, το 43% στην Γαλλία (από 38%), το 44% στην Γερμανία (από 36% ) και το 45% στην Ιταλία (από 39%).

(Fonte/Πηγή: http://www.lantidiplomatico.it)

EURO: CRONOLOGIA DI UNA DITTATURA

f176c-dittatura_dell_euroDIVORZIO TRA BANCA D’ITALIA E MINISTERO DEL TESORO – Luglio 1981

L’’autonomia della sovranita’ monetaria affidata alla privata Banca Centrale d’Italia e’ stata introdotta a partire dal luglio 1981, col divorzio tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro deciso dal Ministro del Tesoro BENIAMINO ANDREATTA (partecipo’ nel giugno 1992 a Civitavecchia al complotto ordito contro lo Stato italiano, organizzato nel Britannia, il panfilo della regina inglese), con una semplice lettera all’’allora Governatore di Bankitalia CARLO AZEGLIO CIAMPI (ricompensato con la carica di Presidente della Repubblica proprio per questi suoi servigi), in cui sollevava la Banca Centrale dall’ ’obbligo di acquistare quei titoli di Stato che il Tesoro non riusciva a collocare altrove sul mercato.
Enrico Letta, l’attuale cameriere dei banchieri, messo a capo del governo italiano, dichiaro’ che “grazie al divorzio, nel 1981, tra Tesoro e Banca d’Italia, vero spartiacque della politica economica italiana, l’’allora ministro Andreatta e il governatore Ciampi definiscono, infatti, il nuovo campo da gioco delle politiche dei conti pubblici proprio quando la presenza italiana nello Sme e’ in pericolo. Con il divorzio e’ rotto definitivamente il meccanismo perverso della sottoscrizione da parte di Bankitalia dei titoli del debito pubblico non collocati sul mercato”

ATTO UNICO EUROPEO – 17 febbraio 1986
GIULIO ANDREOTTI come Ministro degli Esteri del Governo Craxi, firma l’’Atto Unico Europeo (A.U.E.)

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